LA PROVINCIA E APSS CON UNA MANO DANNO MA CON L'ALTRA TOLGONO

Sanità
| 26 febbraio 2024

Trento 26/02/2024 - Nella giornata di mercoledì scorso abbiamo firmato la versione definitiva dell’accordo sull’aumento a 7 euro dei buoni pasto, ritornato alle Organizzazioni Sindacali dopo che lo stesso è passato attraverso i controlli previsti ovvero revisori della Provincia e Corte dei conti. Come concordato con la Provincia l’aumento diverrà operativo per tutti i dipendenti trascorsi 15 giorni appunto dalla firma definitiva da parte dei Sindacati, quindi possiamo dire con ragionevole certezza che con la metà di marzo (se non qualche giorno prima) troveremo l’importo di 7 euro quando useremo il buono pasto.
Questa ovviamente è una buona notizia a cui purtroppo se ne aggiunge una che invece non ci soddisfa per niente.
Come molti di voi avranno già letto sui giornali o comunque sentito riportare nei luoghi di lavoro, APSS sta per aumentare il contributo che i dipendenti versano attualmente tramite trattenuta in busta paga quando invece mangiano in mensa.
L’importo odierno è come sapete di 1,19 euro e il suo valore risale addirittura alla conversione lire-euro, quindi si parla del 2002. Il costo delle materie prime o comunque dei generi alimentari in più di vent’anni si è ovviamente modificato, subendo un’impennata soprattutto nell’ultimo biennio.

Per la verità l’aumento di questo contributo era già previsto da tutti i contratti di lavoro firmati fino ad oggi ma l’Azienda non ha mai dato corso a quella norma. APSS ci ha comunicato già da alcune settimane che non è più possibile mantenere fermo il contributo versato dai dipendenti, dato che l’Azienda è stata già chiamata a spiegare come mai l’importo non è mai stato adeguato, cosa che potrebbe configurare un danno erariale per le casse pubbliche.
La riunione in cui l’Azienda ci illustrerà le modifiche al costo mensa si terrà il giorno 1 marzo anche se è già trapelato sui giornali che sembra verrà proposto l’aumento di 1 euro, quindi 2,19 a pasto.
Come FeNALT ovviamente giudichiamo irricevibile la proposta e ci opporremo naturalmente a questo aumento. Seppur nella teoria non si può negare che abbiamo beneficiato dello stesso importo per un periodo lunghissimo e che ad esempio a Bolzano il costo mensa si aggira intorno ai 4 euro già da anni è paradossale che venga aumentato a 7 euro il buono pasto utilizzato nei locali convenzionati e che poi si chieda un contributo maggiore a chi invece si reca in mensa.

La situazione retributiva dei dipendenti in APSS non è affatto rosea, il prossimo rinnovo contrattuale non arriverà nemmeno a coprire metà dell’inflazione e con questo provvedimento non si fa altro che andare a mettere le mani nelle tasche di chi giornalmente consente il funzionamento del nostro sistema sanitario.
In un momento caratterizzato da malcontento generale, sempre tra l’altro ridimensionato sulla stampa dal Direttore Generale, come vengono sempre ridimensionati i numeri dei licenziamenti delle risorse umane che giornalmente lasciano l’Azienda Sanitaria appare proprio anche terribile come messaggio.
Siamo purtroppo anche consci che su questa partita probabilmente APSS andrà avanti con o senza l’avvallo delle Organizzazioni Sindacali poiché pressata dalla Politica e dal rischio di veder i suoi Dirigenti chiamati in causa dalla Corte dei conti.

Vi terremo come sempre informati sugli sviluppi.

FeNALT Sanità

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