PAT: FIRMATO L'ACCORDO PER IL NUOVO CONTRATTO

Pubblico Impiego
| 25 giugno 2024

Trento, 24 giugno 2024 - "Abbiamo deciso di firmare - dichiara Maurizio Valentinotti, segretario generale Fenalt - perché non vediamo margini realistici per andare oltre e perché riteniamo di essere riusciti ad ottenere un recupero parziale dell'inflazione sul triennio 2022-2024 che davamo per perso, e risorse fresche per i settori più sofferenti dei comparti, Apss, Apsp e Comuni, per i quali il tema della fidelizzazione dei lavoratori e dell'attrattività è fondamentale". Così Maurizio Valentinotti, segretario generale Fenalt commenta la chiusura della trattativa relativa al contratto del pubblico impiego trentino per gli anni 2025-2027 e la sanatoria del triennio precedente.
Dopo che le OOSS del pubblico impiego hanno siglato i protocolli dei comparti, le stesse sigle sindacali hanno incontrato nel pomeriggio di ieri il presidente Fugatti per cercare di trovare un compromesso sui punti lasciati in sospeso. In particolare, per tutti i settori, c'era da aumentare il recupero della perdita del potere di acquisto del triennio in conclusione. Partita che si chiude con una soluzione che tampona, ma non risolve: aumento dell'1% del tabellare a partire dal 2024 che poi si trascina a regime. In sostanza dal 2024 l'aumento complessivo  sarà del 7,81%. In più ci saranno gli arretrati sul 2022  e sul 2023. "Non è  una risposta che ci soddisfa - commenta Valentinotti - ma alla luce degli spazi che lasciava il vecchio protocollo diciamo che non vediamo possibilità di andare oltre, soprattutto perché non c'è una compattezza sindacale su un obiettivo preciso" .
Da segnalare inoltre un pacchetto di risorse per le progressioni e un aumento delle contribuzioni del datore di lavoro al Laborfonds dei lavoratori.
Sul tema della destinazione delle risorse al tabellare, nel complesso l'accordo raggiunto prevede che le risorse disponibili vadano almeno al 90 per cento a tutti sul tabellare , lasciando solo il 10 per cento al salario accessorio, soddisfacendo le richieste sindacali. Importante anche la clausola di salvaguardia sugli aumenti proposti per il prossimo triennio 25-27, che saranno ritoccati all'insù se gli indici Ipca saranno superiori.
Mentre PaT, comuni e sanità possono beneficiare di nuove risorse, non tutto il pubblico impiego può rallegrarsi. Il comparto Camera di Commercio, Regione e Giustizia non è coinvolto nel rinnovo e non ha ancora avviato le trattative per il triennio 2022-2024. Fenalt ritiene ormai indifferibile l'avvio del tavolo negoziale anche per questi lavoratori.

Vuoi usufruire dei servizi offerti da FENALT?