POLIZIA LOCALE IN CERCA DI UNA REGIA

Polizia Locale
| 22 gennaio 2024

Trento, 22 gennaio 2024 - Nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza di San Sebastiano, patrono dei vigili, si è tenuta di recente la giornata provinciale della Polizia Locale. “L’occasione – osserva Maurizio Valentinotti, segretario generale Fenalt - deve essere di stimolo per fare una seria riflessione su una realtà che appare dimenticata dalla politica e dagli amministratori.”
Da molto tempo, infatti, la Provincia non interviene nel settore, dopo gli entusiasmi iniziali del “Progetto sicurezza” che sembrano ormai svaniti nell’oblio.
“Eppure il corpo di Polizia Locale – commenta Valentinotti - è quello che più di ogni altro, ha competenze che incrociano tutti i settori della vita sociale: dalla sicurezza in senso lato, alla sicurezza stradale, al commercio, all’edilizia, all'infortunistica e via dicendo”.
La criticità maggiore secondo Fenalt è data dall’assenza di una regia provinciale: “Sembra proprio che non sia interesse di nessuno – afferma Valentinotti - provare a crearla. Basti ricordare un solo fatto: contrariamente a quanto accadeva alcuni anni fa, mai nessuno della Giunta provinciale ha voluto presenziare ai saluti nei corsi di aggiornamento che come sindacato sistematicamente organizziamo”.
Ciò che Fenalt lamenta è soprattutto la necessità improrogabile di un coordinamento: “La politica non si accorge che una situazione che potremo definire fortemente discontinua - dato che i comandi hanno modalità molto differenti di interpretare il proprio ruolo, spesso su spinte differenti degli amministratori - non è più adeguata e soprattutto espone gli operatori ad un’attività per la quale mancano numeri, dotazioni, formazione e - importante per quanto riguarda il sindacato- adeguate risposte contrattuali”.
Dopo anni in cui il Sindacato ha insistito per fare i concorsi a livello provinciale (pur con le assegnazioni ai vari comandi), si è arrivati finalmente ad aumentare i bandi sul territorio, ma sempre con diversificazioni a seconda dei Comuni.
“Anche per quanto riguarda le forniture si è fatto solo qualche piccolo passo avanti – lamenta Valentinotti. Nella fornitura delle divise (spesso “usate”) siamo ancora lontani da una omogeneità e da una completezza di mezzi che dovrebbero essere uguali per tutti, come spray urticante, veicoli efficienti, dotazioni informatiche e via dicendo”.
Sul versante contrattuale ciò che più preoccupa il Sindacato sono le eccessive differenze da corpo a corpo. Inoltre, gli istituti previsti non sono adeguati al livello di responsabilità e di rischio cui sono sottoposti gli operatori. “Da anni – aggiunge Valentinotti - chiediamo anche la previsione della previdenza integrativa con accantonamento ex art 208 CDS: alcuni comandi si sono attivati, tanti altri sono dormienti. Sarebbe una risposta poco onerosa, ma importante – precisa il Segretario - Così come appaiono molto cristallizzati gli inquadramenti, essendo ben poche le occasioni di progressioni verticali bandite nei comuni”.
Fenalt ritiene urgente un contratto con distinte disposizioni come per i forestali, sia per far fronte ai problemi citati, sia per dare risposte specifiche necessarie a lavoratori che operano su una turnistica completamente differente da qualsiasi altro settore e che non solo devono fare i conti con una cronica carenza di personale, ma anche, malgrado qualche eccezione, con una scarsa sensibilità per la conciliazione della vita lavorativa con la vita propria e della famiglia.
“Difficile altrimenti – conclude il Segretario - invertire il trend negativo del reclutamento di personale per un servizio ottimale”.
 

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