RSA: QUALCHE VOLTA UNA BUONA NOTIZIA

Case Di Riposo
| 18 marzo 2024

Trento, 18 marzo 2024 - Dopo anni che nelle case di riposo si sente parlare di Family Audit senza vedere nessun tipo di conciliazione famiglia-lavoro, finalmente arriva una buona notizia che fa sperare: “Fenalt è da sempre molto critica con i problemi che affliggono il sistema delle Apsp trentine - osserva Roberto Moser, vice segretario generale Fenalt (in foto) e sindacalista di lungo corso all’interno delle RSA – perché spesso l’origine dei mali sta nell’incapacità di organizzare le cose, ma oggi è corretto segnalare un esempio virtuoso che potrebbe fare scuola”. Moser fa riferimento all’applicazione del Family Audit presso l’Apsp di Nomi e Volano, Opera Romani. Qui la Direzione, in via sperimentale, dopo una progettazione condivisa con il proprio personale, ha messo in pratica un sistema di turni che permette agli stessi dipendenti di usufruire dai 26 ai 50 riposi in più all’anno.
“Sono coinvolti in questa sperimentazione - spiega Moser - 170 dipendenti. Chi lavora su turni, avrà 3 giorni lavorativi e 2 di riposo, con la possibilità di un recupero psico-fisico più efficace e di più tempo per la propria vita familiare e sociale. I riposi aggiuntivi di cui il dipendente può fruire, vengono recuperati in meno di un’ora in più di lavoro al giorno. Il tutto, ripetiamo, è in via sperimentale, ma noi crediamo che funzionerà. A dimostrazione, se servisse, - conclude Moser – che non occorre girare il mondo per cercare modelli organizzativi validi. Quelli virtuosi ce li abbiamo anche qui in Trentino, la questione è avere l’umiltà di riconoscerlo e imparare”.
La Fenalt, racconta Moser, è stata contattata anche da sindacati di altre province per avere informazioni in merito alla collaborazione con Opera Romani. “Per la prima volta possiamo dire che il sistema Family Audit applicato con raziocinio, funziona. Quello che chiediamo alle altre Apsp è di implementare sistemi analoghi”.

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