A GENNAIO NEL PAESE BALZA LA CASSA INTEGRAZIONE

Economia E Lavoro
| 22 febbraio 2020

Trento, 22 febbraio 2020 - A gennaio le richieste di Cassa integrazione straordinaria (Cigs) hanno fatto un balzo: +57,6% rispetto a dicembre 2019 e +52,6% rispetto ad un anno fa. A dirlo è l’Inps che nei giorni scorsi ha pubblicato i dati nazionali dipingendo un quadro preoccupante della situazione che conferma un trend in atto da mesi: il 2019 è stato il primo anno a partire dal 2012 che ha visto acuirsi il ricorso agli ammortizzatori sociali. La Cigs, fra l’altro, è la cassa integrazione che ha a che fare con le crisi strutturali d’azienda. E quindi spesso è l’anticamera dei licenziamenti. Anche la Cassa integrazione ordinaria (Cigo) è aumentata: +31,4% rispetto a gennaio 2019. Nel complesso le ore di cassa integrazione richieste dalle imprese nel mese appena trascorso hanno raggiunto il valore di 21,3 milioni (+40,6% su base tendenziale). A soffrire è soprattutto l’industria, ma a gennaio hanno fatto un balzo anche le ore relative al commercio. Le richieste di Cigs a gennaio sono aumentate in Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Nel Nord-Ovest la Cigs è aumentata del 19,58%, nel Centro del 40%, addirittura del 133,1% nel Mezzogiorno.

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