NUOVI POSTI LETTO SENZA PERSONALE DI ASSISTENZA?
Trento, 30 ottobre 2026 - «Lo abbiamo detto sui giornali, lo abbiamo portato in piazza lo scorso luglio con la manifestazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle APSP, e lo abbiamo ribadito punto per punto durante l’audizione ufficiale davanti a tutti i capigruppo del Consiglio provinciale: non si possono moltiplicare i posti letto nelle RSA lasciando invariato il personale. Come Fenalt, primo sindacato del pubblico impiego in Trentino e punto di riferimento del comparto, non possiamo accettare che la politica continui a fare finta di niente, mentre il sistema dell’assistenza pubblica è a un passo dal baratro».
A dar voce alla protesta di Fenalt è Marco Stefani, responsabile del comparto APSP del Sindacato, intervenendo sul piano provinciale dei 133 nuovi posti letto, annunciato dall'assessore provinciale alla sanità Tonina (in foto), per la non autosufficienza.
«Nei reparti la situazione è al collasso: doppi turni, riposi cancellati all'ordine del giorno, minutaggio assistenziale eroso e una fuga ininterrotta di OSS e infermieri schiacciati dal burn-out. Invece di investire per rendere attrattive queste professioni, rivedere i parametri e sbloccare assunzioni stabili, la Provincia pensa di risolvere i problemi aumentando gli utenti a parità di forze in campo. Gli anziani non sono pacchi e i lavoratori non sono macchine da spremere: ogni posto letto richiede minuti di assistenza qualificata, cura e tempo dignitoso. Senza nuovi ingressi in organico, questo incremento si scarica sulla salute di chi è già in servizio».
La vicenda assume poi risvolti istituzionali che non possono non ripercuotersi sulle relazioni sindacali alla luce delle notizie emerse di recente sulla nuova struttura privata di Arco affidata a S.T. Gestioni:
«Mentre a fine luglio portavamo i lavoratori in piazza a manifestare e venivamo auditi dai capigruppo provinciali per denunciare l'emergenza organici, proprio in quegli stessi identici giorni gli uffici provinciali firmavano in fretta e furia – in appena 29 giorni – l'autorizzazione per una nuova RSA privata da 65 posti. È uno schiaffo intollerabile: scopriamo solo oggi dai quotidiani decisioni di questa portata. Troviamo offensivo che la prima forza sindacale del pubblico impiego debba venire a conoscenza di queste corsie preferenziali a mezzo stampa, all'oscuro di chi le corsie le vive ogni giorno».
«Non solo si ignorano la piazza e il confronto istituzionale con il Consiglio provinciale, ma si spalancano le porte all'esterno con una rapidità mai vista per le assunzioni pubbliche, con il rischio gravissimo di drenare ulteriormente figure sanitarie già introvabili dal nostro territorio», incalza Stefani.
«Fenalt non arretrerà di un millimetro: sì all'apertura di nuovi posti letto ma solo con un incremento reale, certificato e immediato del personale in organico. La Giunta provinciale la smetta di ignorare la realtà e convochi subito un tavolo di confronto urgente con l’assessorato alla Sanità, prima che la mobilitazione torni a farsi sentire ancora più dura. Noi siamo pronti», conclude Stefani.